La materia di cui son fatti i sogni: le miniature di Graziano Rey.

Sbaglia chi pensa che nelle Miniature di Graziano Rey emerga un ripiegarsi dell’artista dall’arte intellettuale che ha caratterizzato il periodo maggiormente astratto per compiacere lo spettatore alla ricerca di un’immagine figurata di maggiore semplicità.

È vero che gli ultimi lavori ricordano un certo impressionismo, soprattutto quello di William Turner, ma il percorso che ci porta a questi risultati può essere definito come una evoluzione dell’interpretazione dei dettati della materia da parte dell’anima dell’artista.

Se nel puntinismo di Pissarro era il colore a dare forma alla figura facendo passare in secondo piano il tratto, l’elemento di disegno da cui traevano origine le immagini, in ogni caso era la situazione la testimonianza del momento a guidare le scelte dell’artista.

(leggi tutto l’articolo di Ennio Martingnago su Medium)

La mia Genova - Eventi, smalti su tela sabbiata 80 x 80 - 2018

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